Gennaio 2011 - Croce Verde Baggio 1911 - 2011
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Croce Verde Baggio 1911 - 2011

1911 - 2011La Croce Verde Baggio compie cento anni!
Siamo ormai ufficialmente nel nuovo anno e per la nostra Associazione il 2011 è un anno storico.
Dai primi carretti a due ruote è passato un secolo e senza mai interrompere la propria attività sociale, la Croce Verde è sempre rimasta al fianco delle persone in difficoltà crescendo con e per la cittadinanza.
Per questo è nostra intenzione celebrare questa importante data con diversi eventi durante tutto l'anno.

Rimani aggiornato tramite il sito sulle nostre prossime iniziative!

Cento anni di storia, di soccorso, di volontariato, di persone che si sono formate e hanno deciso di investire il proprio tempo e le proprie energie per aiutare gli altri.
E anche quest'anno, nell'anno del centenario, sono arrivati volenterosi e vogliosi di entrare a fare parte di questo mondo, tanti nuovi allievi.
Il loro cammino è iniziato ad ottobre, con la prima parte del corso di formazione, conclusasi il 12 dicembre con un esame teorico e pratico in sede, eseguito dagli istruttori che li hanno accompagnati sin dall'inizio.
In seguito, durante le feste, hanno iniziato ad uscire in ambulanza, a darsi da fare al centralino, con la guardia medica, negli eventi e nelle diverse iniziative organizzate dalla Croce Verde.
In altre parole hanno iniziato a fare davvero esperienza, a toccare con mano quello per cui hanno studiato e non solo, a vivere a pieno la vita dell'Associazione.
Ora il corso è ricominciato, questa seconda parte sarà più lunga e più faticosa, si concluderà a marzo e ci sarà un nuovo esame, più impegnativo, a Niguarda.

Quattro allievi hanno deciso di raccontarsi, o meglio, di raccontarci qualcosa di loro e dei momenti più significativi di questo primo pezzo del loro cammino. Andiamo a conoscerli insieme!

Paola - 38 anni
L'esame sembrava non dovesse arrivare mai, ma alla fine è arrivato, molto prima di quanto aspettassi, o forse ho aspettato io troppo a rimettermi a studiare e poi come sempre mi sono trovata l'ultima settimana ad avere mille altre cose da fare... è bello vedere che certe cose con gli anni non cambiano!
Il giorno del primo turno ero nervosissima, in ansia perché non sapevo come avrei reagito in servizio e in paranoia per la paura di poter risultare d'impiccio agli altri dell'equipaggio; probabilmente quando è arrivata la telefonata ero seduta dietro con un sorriso ebete stampato in faccia... ma per fortuna non tutti i gialli sono veramente gialli e prima o poi uno impara anche a prendere la pressione!
Fra il corso, i turni e le pratiche, ultimamente non ho più una vita sociale e Piazza Stovani è quasi diventata la mia seconda casa: ci sono stati dei giorni in cui mi è sembrato di non essere mai uscita da lì... e poi le cene insieme, le comunicazioni, i pettegolezzi, le simpatie e antipatie, le storie... in fondo fa un pochino anche vita di condominio!

Francesca - 20 anni
Un esame è pur sempre un esame no??? Quindi anche se tutti ti dicono "tranquilla che è una passeggiata!" l'agitazione del pre c'è sempre! Lo scritto è andato tutto bene... la pratica è sicuramente la parte più difficile, dove devi richiamare a te tutta la calma del mondo!!!
Confondersi è facile (L'HO FATTO!) ma poi ho ricominciato tutto da capo ed è andata bene!
Per quanto riguarda il mio primo turno, beh, sono diventata un pò una barzelletta!
Avevamo appena finito di mangiare, ero andata sopra in camerata a prendere il pile, quando sento la voce "stentorea" del mio Capo Servizio che chiama: "Francesca SERVIZIO, scendi!" e io: "Cos'è uno scherzo? Un attimo che prendo una cosa e arrivo" ma lui "MUOVITI!!! Giallooooo, incidente" e a quel punto ho realizzato che non era uno scherzo: "oh mio Diooooo oh mio Dioooooo!!!".
Al momento posso dire che la mia esperienza in Croce Verde è positiva! Ho lavorato con diversi equipaggi e mi sono sempre trovata bene, ho sempre trovato persone disponibili e preparate (fortunatamente). Per quanto riguarda il corso... sappiamo tutti che richiede molto tempo e nel mio caso riuscire a conciliarlo con l'università (gennaio è un periodo ricco di esami) è difficile, ma ce la si mette tutta!

Francesco - 42 anni
La voglia di passare l'esame era tanta e tempo per studiare ce n’era poco, del resto col lavoro, la famiglia, non è facile!
Ma con l'entusiasmo ce l'ho fatta!!!
Nel mio primo turno in ambulanza mi sono messo in gioco, cercando di dare tutto me stesso e cercando di allontanarmi da tutte le mie esperienze personali e i miei limiti, ho cercato di andare oltre a tutto ciò che mi ha sempre spaventato o dato fastidio, come ad esempio il vomito. Ed è andata bene!
In CVB cerco di comportarmi un pò come le tre scimmie, non vedo – non sento – non parlo, questo è un atteggiamento comunque per viverla, cercando però di non scontrarmi troppo con cose che ancora non conosco bene.

Adriano - 51 anni
Rimettersi in corsa a studiare dopo tanti anni di lavoro in fabbrica è stato faticoso ma molto stimolante e mi ha aiutato a distogliere il mio pensiero dai problemi di lavoro ed a canalizzare le mie energie verso qualcosa di veramente utile.
Certo il giorno dell'esame mi sembrava di essere tornato ragazzo a scuola con le ansie e l'emozione di dover affrontare il giudizio di altre persone. Per fortuna è andata bene.
Superato l'esame c'era l'ansia di dover affrontare il mio primo turno in ambulanza e di essere messo di fronte ai miei limiti. La convocazione è arrivata inaspettata subito il martedì successivo all'esame. Le mie prime "tre ore di turno"!
E' bastato arrivare in sede perchè la mia ansia si mitigasse un poco.
I miei compagni di turno, pur non conoscendomi, mi hanno accolto come uno di loro.
Avvicinandomi alla Croce Verde ho scoperto un mondo parallelo alla routine quotidiana di ognuno, tante persone, tante storie, ma tutti accomunati dalla voglia di essere utili al prossimo. Anche io, in questo momento particolare della mia vita, ho scoperto di potere e volere donare qualcosa al prossimo. Certo per me che non sono più giovane è forse un pò più faticoso, ma sicuramente ciò che mi torna indietro mi arricchisce come persona.

Dona un sorriso 2010


E con il nuovo anno sono anche terminate le feste.
La vigilia di Natale la Croce Verde ha deciso di portare la propria solidarietà presso due strutture sanitarie di ricovero per anziani.
E' stata un'esperienza intensa che solo chi ha vissuto potrà portare con se per sempre grazie alle emozioni che i pazienti incontrati hanno trasmesso.
Si ringraziano i responsabili delle due Strutture per la collaborazione, ma soprattutto tutti i volontari che hanno partecipato e contribuito al realizzarsi di un magico Natale.

Guarda le foto della giornata.

Reintegrato il tetto del 5 x 1.000


Il Consiglio dei Ministri di mercoledì 22 dicembre 2010 ha approvato il Decreto Milleproroghe.
All'interno del provvedimento - varato a fine anno per consentire lo slittamento di alcune scadenze - è stato previsto il reintegro dei fondi del 5 per mille per il 2011 a 400 milioni di euro, di cui 100 milioni saranno destinati in particolare per la ricerca e l'assistenza ai malati di sclerosi.

[...] Marco Granelli, presidente di CSVnet: "Ci piacerebbe che Governo e Parlamento si ricordassero del volontariato e del non profit non solo quando ci sono le emergenze, o quando ci sono le iniziative pubbliche, ma anche e soprattutto quando si studiano e si programmano gli interventi, quando si fanno le scelte di bilancio per il futuro del paese. Chiediamo maggiore considerazione - continua Granelli - perché il non profit riscuote oggi molta fiducia da parte dei cittadini e perché è vicino ai bisogni e alla quotidianità delle persone proprio quando la crisi si fa più sentire e sono necessarie scelte forti. [...]".
"Speriamo che il Decreto – conclude il presidente di CSVnet -  sia celermente convertito in Legge e che nel frattempo si decida di dare al non profit il 5 per mille delle dichiarazioni 2009: fino ad ora è stato erogato solo quello del 2008, e siamo quindi con due anni di ritardo. La sensazione è che sia ancora una volta il non profit a fare da banca allo Stato. Auspichiamo anche che per il 5 per mille ci sia sempre più chiarezza, meno burocrazia, sempre nel rispetto di quelle regole che aiutano i cittadini a scegliere (oggi ancora 3,5 milioni di cittadini, il 25%, non indica la singola associazione ma solo la categoria), non per sentito dire o per la grande pubblicità, ma per sostenere un'associazione che conoscono, di cui si fidano personalmente e per la quale magari fanno anche qualche ora di volontariato.

Fonte Ciessevi

 
 
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